Escursione  CAI   da San Vittorino  a Montenero Valcocchiara

Escursione CAI da San Vittorino a Montenero Valcocchiara

Una piacevole e interessante escursione quella fatta dal CAI nel mese di agosto 2012 . Si parte da San Vittorino di Cerro al Volturno per raggiungere il pianoro di Santa Croce e da qui fare visita alle Mura Ciclopiche, una fortezza costruita dai Sanniti per difendersi dalle escursioni dei loro nemici, che dista poche decine di metri da un punto panoramico dove è possibile ammirare tutta l’alta valle del Volturno e l’antica Abbazia del Volturno. Una breve colazione a sacco al rifugio di Santa Croce e la ripartenza per le sorgenti di Fonte Acquara dove sorseggiare un po di acqua sorgente e ripartire per il passo di Pallaruso ,qui come da video Antonio tiene allegra tutta la compagnia con il suo organetto . Una breve discesa nel bosco e si apre uno scenario meraviglioso : il Pantano di Montenero dove pascolano i cavalli Pentri e tante mucche. Dopo aver attraversato in mezzo agli animali che pascolano il Pantano gli escursionisti finalmente arrivano al parco giochi dove una fresca sorgente li accoglie per ristorarsi e riposarsi prima di far ritorno a casa.

IL VIDEO

 

Pellegrinaggio alla Madonna di Canneto anno 2012

Pellegrinaggio alla Madonna di Canneto anno 2012

Video Pellegrinaggio alla Madonna di Canneto 2012. Le Compagnie di San Vittorino e Foci fanno visita alla Madonna di Canneto anno 2012. Il video raccoglie alcune immagini emozionanti di pellegrini che a piedi nudi partecipano alla visita del Santuario della Madonna di Canneto – Settefrati. E’ ancora molto emozionate l’entrata in ginocchio della compagnia di San Vittorino-Foci nel Santuario accompagnata da un cane che gli ha fatto compagnia durante tutto il tragitto per attraversare Passo dei Monaci ai piedi di Monte Meta per poi scendere a Fonte Chiariglio vistata anche da Papa Giovanni Paolo

Torneo dei Borghi 3^ Edizione “Memorial Tonino Biasella” – Borgo di Cerro al Volturno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 10 giugno p.v. a Cerro al Volturno prenderà il via la terza edizione del Torneo dei Borghi, “Memorial Tonino Biasella” . E’ sempre più ricca l’estate Cerrese 2018 con l’evento che porterà a Cerro al Volturno diverse società sportive che si cimenteranno con i loro ragazzini , Categoria pulcini, sul nuovo campo sportivo “Mario Di Ianni”. Le società che prenderanno parte al Memorial sono: La Fraterna di Isernia, Pescara calcio, A.S. Roma, Real Casarea Casalnuovo, Pro Tirino calcio Pescara, Cedas Sulmonasella e Scuola calcio Satellite Caivano.
Il programma prevede l’inizio del torneo alle ore 9,00 per poi proseguire alle ore 15,30 con il pranzo nel centro storico e appena dopo la caccia al tesoro con tutti i bambini partecipanti , seguirà ancora la visita al castello Pandone e infine la premiazione di tutti i partecipanti.
L’evento è stato organizzato dalla Fraterna Soccer School in collaborazione con la Pro Loco Cerrese 1982 e con il patrocinio del Comune di Cerro al Volturno,del Comitato Regionale Molise e della Federazione Regionale Giuco Calcio.

Castel San Vincenzo:19^ Edizione Raduno Equestre 2018

Appuntamento da non perdere quello del “Memorial Sante Scarselli e Nicola Pacitti” del 1. 2 e 3 giugno 2018 a Castel San Vincenzo (IS) dove alle rive del lago si svolgerà, come ogni anno, la manifestazione del 19^ raduno equestre.
Siamo arrivati alla 19^ edizione del raduno e con il passare degli anni questa kermesse regionale Molisana ha avuto sempre più successo, sia per gli appassionati all’equitazione sia per i tanti turisti che scelgono come fine settimana un posto sulle spiagge del lago dove a qualche chilometro di distanza si può visitare la “Cripta di Epifanio” di San Vincenzo al Volturno conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza.

Prima di raggiungere il raduno i visitatori possono ammirare il Castello Pandone che sovrasta il borgo di Cerro al Volturno costruito a forma quadrangolare con due torri molto alte, una posta a difesa del lato est e l’altra a difesa del lato ovest. Le torri che dominano il territorio sono accessibili mediante due scale aeree da dove è possibile vedere tutta l’alta valle del Volturno, l’Abazia di San Vincenzo al Volturno e alcuni borghi limitrofi come Rocchetta a Volturno, Colli a Volturno , Acquaviva d’Isernia e Castel San Vincenzo.. Interessante e da visitare è anche il Museo della Zampogna di Scapoli dove ogni anno si svolge il Festival Internazionale della Zampogna.
Il Programma della kermesse come ogni anno è molto ricco, si comincia con l’apertura degli stand espositivi e gastronomici alle ore 11,00 per finire il giorno 3 giugno alle ore 18,30 con i ringraziamenti e premiazione dei partecipanti.
In dettaglio ecco il programma:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per arrivare a Castel San Vincenzo e conoscere il borgo CLICCA QUI

VI° Edizione del Motogiro Volturnense 2018 – Cerro al Volturno

VI° Edizione del Motogiro Volturnense 2018 – Cerro al Volturno

Il 3 giugno p.v. torna l’appuntamento delle due ruote a Cerro al Volturno (IS) con gli appassionati motociclisti che propongono la sesta edizione del Motogiro Volturnense, raduno di moto di qualsiasi cilindrata e marca. Il moto giro toccherà una buona parte dei paesi della Valle del Volturno e dell’Alto Sangro per una giornata all’insegna dei motori. il percorso prevede il raduno a partire dalle ore 9.00 presso piazza Giacomo Sedati di Cerro al Volturno dove verrà effettuata la registrazione e l’iscrizione mentre la partenza è prevista per le ore 12.00 , dopo il raduno ci sarà il pranzo conviviale per tutti i bikers.

Le Mainarde  una risorsa per il turismo dei borghi del Volturno

Le Mainarde una risorsa per il turismo dei borghi del Volturno

La parte della catena delle Mainarde che si affaccia nei borghi dell’alta valle del Volturno si estende da Monte Mare a sud a Monte meta nord est. Tra queste due cime troviamo Monte Cavallo (2039 m ) , Monte a Mare (2154 m) e La Metuccia (2105 m) , mentre ai piedi di Monte Mare troviamo M. Ferruccio e Monte Marrone (1830 m). Storicamente Monte Marrone lo ricordiamo per gli avvenimenti dell’ultima guerra mondiale, infatti da monte Marrone nasce il corpo di Liberazione Italiano. Le altitudini vanno da 2020 m di Monte Mare a 2241 m di Monte Meta.
Due importanti sentieri consentono di poter visitare le bellezze di questo territorio ricco di vegetazione e di una flora unica. Al’inizio del percorso per Monte Meta troviamo un bellissimo bosco di faggi che d’estate si arricchisce di Funghi, mentre sulle zone degli altipiani possiamo ammirare le margherite, il ginepro, l’orchidea selvatica, la genziana e tanta altra flora.
Il sentiero che porta a Monte Mare ha una lunghezza di otto chilometri ed è percorribile in circa 4 ore , mentre il sentiero che porta a Monte Meta è percorribile in circa cinque ore per una distanza di 12 chilometri circa.
Suggestive e bellissimo sono il Pianoro di Valle Fiorita (1400 m) da dove inizia il sentiero , Valle Pagana , Passo dei Monaci (1980 m) e la cima di Monte Meta. Per portarsi sulla Meta bisogna arrivare sulla piazzola di Valle Fiorita e da qui partire lungo un sentiero dove all’inizio troviamo folti boschi di faggeto, poi, Valle Pagana fino ad arrivare a Passo dei Monaci per poi salire fino a Monte Meta. Lungo il tragitto è possibile trovare branchi di camosci , una ricca flora e tanti resti di stazzi ormai ricoperti di orapi (spinaci selvatici).
La catena delle Mainarde fa parte del Parco Nazionale Abruzzo , Lazio Molise dove oltre ai camosci possiamo trovare una diversità di fauna come l’orso Marsicano, ,l’aquila reale, il corvo imperiale, il gufo, il lupo Appenninico,la Lince , il cervo, donnole e la vipera. Nelle foto possiamo ammirare le bellissime montagne e gli altopiani di questa meravigliosa catena dove spiccano in una roccia che fa da vaso contenitore le margherite, i camosci. I pianori che nel momento in cui vengono attraversati sembra di camminare su un soffice tappeto di lana.
Una raccomandazione : “Rispetta e ama la natura come te stesso”

Benvenuto nei borghi del Volturno

Benvenuto nei borghi del Volturno

Sei il benvenuto nel sito iborghidelvolturno.it dedicato ai borghi dell’alta valle del Volturno, al turismo, alla loro storia, ai suoi eventi e al suo ambiente naturale ancora incontaminato.
Scopo di questo sito è quello di promuovere attraverso il connubio fra risorse ambientali, culturali e turismo lo sviluppo necessario per fermare il progressivo allontanamento dal territorio di intere famiglie che si trasferiscono per mancanza di lavoro in altre realtà.
Il territorio non possiede delle grandi realtà economiche specifiche per realizzare un progetto finalizzato a se stesso , ma ha tante piccole realtà che messe insieme possono diventare un progetto allettante per portare nei nostri borghi i tanti cittadini che trovano difficoltà a vivere nelle metropoli industriali. Si va dal Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise dove gran parte dei borghi ci vivono quotidianamente ai tesori dell’Abbazia del Volturno, dal Castello Pandone al Museo della Zampogna , dal lago di Castel San Vincenzo al Pantano del Cavallo Pentro di Montenero Valcocchira, tutti collegati da strade e sentieri turistici puliti e naturali.
Un solo comune sicuramente non può arrogarsi l’onere e il diritto di rappresentare il turismo con una delle sole risorse sopra citate, ma tutti insieme devono pensare a centralizzare le politiche turistiche e culturali attraverso una rete di tutte le risorse del territorio per un unico progetto.
Ci sarà qualcuno che prenderà l’iniziativa? Ci speriamo

I borghi dell’alta valle del Volturno al centro dell’asse Venafro Roccaraso

I borghi dell’alta valle del Volturno al centro dell’asse Venafro Roccaraso

Scopo di questa breve analisi è lo sviluppo socio-economico e la trasformazione agro-turistica dei centri urbani dal passato al futuro che ha caratterizzato l’asse Venafro-Roccaraso. Il Molise negli anni di riferimento ha saputo cogliere attraverso l’obiettivo uno l’occasione per poter sviluppare nell’area Venafrana un asse industriale eterogeneo con diverse aziende importanti, sia nel settore meccanico sia nel settore chimico e alimentare. L’Abruzzo ha saputo cogliere quanto di buono gli ha dato la natura ed ha creato e sviluppato nella parte a sud della provincia dell’Aquila un polo turistico invernale molto importante nell’area del mezzogiorno.

Cosa è successo nell’alto Volturno e dintorni:

I borghi dell’alto Volturno con i suoi 7944 abitanti rappresenta l’11,16% della popolazione residente nella provincia di Isernia e copre un’ area di 21019 ettari.

I borghi che occupano il territorio dell’alta valle del Volturno sono:

Una importante arteria stradale congiunge Venafro (IS) con Roccaraso (AQ) e attraversa la maggior parte di questi paesi montani che sotto l’aspetto geografico-morfologico e con un’orografia caratterizzata dalla catena delle Mainarde rappresenta il polmone dello sviluppo locale del territorio.

Facendo una breve analisi delle attività agro-economiche , commerciali, industriali e artigianali che hanno interessato il territorio negli ultimi decenni possiamo affermare che qualcosa è stato fatto rispetto al dopo guerra, ma insufficiente per garantire stabilità al territorio e far fare il salto di qualità per inserirsi nell’asse urbano turisti –industriale e commerciale che congiunge i due poli.

Dai primi del novecento fino agli anni settanta il territorio è stato caratterizzato da una povera risorsa agro-alimentare che è servita quasi esclusivamente a soddisfare l’esigenze familiari dei residenti. A cominciare dalla seconda metà del novecento quasi tutti i comuni hanno cercato di agganciarsi al treno della speranza industriale del polo Venafro-Pozzilli ed hanno cercato di attrezzare delle piccole aree (PIP) con la speranza di portare in loco un indotto del Nucleo. Purtroppo, la speranza è stata delusa dalle attese che non ci sono mai state , se non per piccole aziende artigianali familiari nate da investitori del posto. Certamente la globalizzazione ha influito pesantemente su queste scelte, ma ritengo che questa non doveva essere l’unica via da percorrere ma si doveva tentare, in parallelo, anche la strada del turismo. Trasformare un territorio con vocazione agro-alimentare e geograficamente preparato per un turismo diffuso a territorio industriale non poteva che dare questi risultati. Era e doveva essere questa la scelta primaria da fare, un territorio geograficamente montano e caratterizzato da risorse naturali poteva dare la necessaria linfa per evitare lo spopolamento che si sta manifestando anno per anno.

Ripensare al passato senza tenere presente il futuro serve solo a perdere tempo e nuovi treni, continuare a pensare al proprio orticello serve a ben poco, è necessario farsi coraggio e iniziare un nuovo modi di fare politica. Un progetto comune tra tutte le forze e le risorse umane e politiche del territorio darebbero più forza e spinta ai centri del potere, tanto da consentire una maggiore attenzione a tutto il territorio. Tra le tante risorse naturali che il territorio ci offre si potrebbe cominciare con un progetto pilota finalizzato al turismi diffuso. I diversi centri, ormai quasi vuoti per lo spopolamento, potrebbero offrire spazi e luoghi per mettere in piedi un unico intervento a zone per il recupero dei vari siti e destinarli a una identità produttiva legata al turismo.

Ormai è accertato da tutti che il Molise sta subendo una metamorfosi legata all’invecchiamento e all’impoverimento delle risorse per l’assistenza agli anziani. Non ha più senso provvedere da solo a portare assistenza agli anziani, necessita un progetto unico per istituire una serie di servizi ai tanti anziani. Organizzare a livello intercomunale un progetto di assistenza domiciliare integrata che prevede l’articolazione di interventi resi a domicilio di tipo socio assistenziale , prestazioni di tipo medico , infermieristiche e riabilitative al fine di evitare l’ospedalizzazione e il ricovero in istituti darebbe lavoro a tantissimi giovani.

Il recupero e la valorizzazione delle risorse agro-alimentari del territorio potrebbero incentivare le nuove generazioni alla sua coltivazione. Polverizzare sul territorio le varie riscoperte dei prodotti naturali dell’alta valle del Volturno, sicuramente non fa decollare le varie iniziative. E’, a mio avviso, opportuno consorziare le varie aziende e associazioni sotto un unico marchio. La capacità e la possibilità di poter entrare in un nuovo mercato come quello del prodotto doc dipende anche e soprattutto dalle quantità di risorse disponibili per far fronte al sempre crescente made in italy.

Dopo tantissimi anni speriamo che sia la volta buona per l’asse Isernia Atina. E’ questa un’arteria che accorcerebbe le distanze con una buona fetta di cittadini della provincia di Frosinone e delle tante aziende del polo industriale di Sora. La realizzazione della strada Atina-Isernia contribuirebbe in modo pesante allo sviluppo economico turistico dei paese dell’alta valle del Volturno.

Questo per tantissimi motivi.

Primo motivo, si favorirebbe ai residenti dei paesi situati nell’alta valle del Volturno il raggiungimento delle rispettive destinazioni di lavoro in poco tempo. Pertanto, accorciando i tempi del percorso si creerebbero i presupposti ai tanti pendolari di poter fare una scelta di vita, rimanere nei propri paesi di residenza.

Secondo motivo per cui si dovrebbe realizzare l’opera è quello dello sviluppo turistico. Consentire ai paesi della Ciociaria di poter trovare un percorso stradale più favorevole per l’utilizzo delle sue attività commerciali e per la ricerca di un turismo rurale e fortemente naturale creerebbe nuovi posti di lavoro in tutta la filiera dei servizi.

Terzo motivo è quello di fare in modo di non rimanere isolati dal resto del Molise e delle regioni limitrofe, in quando con l’inaugurazione del tratto di strada Isernia –Forli-Rionero Sannitico la valle del Volturno è rimasta isolata dal traffico proveniente dal Capoluogo regionale e dalle regioni confinanti con la provincia di Campobasso e diretto verso Castel di Sangro, Roccaraso Pescara.