Il borgo di Scapoli: Capitale della Zampogna

Il borgo di Scapoli: Capitale della Zampogna

Il comune di Scapoli ha una popolazione residente di 948 abitanti di cui 498 M e 451 femmine con una densità per mq di 56,2 , la sua denominazione è Scapoli. Il Santo patrone è San Giorgio Martire festeggiato il 23 aprile di ogni anno. Questo comune ha ben sedici frazioni dislocate sul territorio tutte munite dei servizi essenziali. La più grande è Pantano poi a seguire troviamo per ordine alfabetico Acquaviva, Cannine, Collalto, Collematteo, Fontecostanza, Fonte la Villa, Padula, Parrucce, Prato, Ponte , Santa Caterina, Sodalarga, Vagli, Vicenne. Molti di questi nomi li troviamo anche in altri paesi dell’alto Volturno che rappresentano zone specifiche.

La storia

Scapoli nasce nel 982 su volontà dell’abate Giovanni II che autorizzò alcuni coloni a insediarsi in quelle terre “In loco qui nominatum Scappelli” . Questi dati ci vengono forniti dal Chronicon Volturnense che conserva tutta la vita monastica dell’abazia di San Vincenzo al Volturno dalla sua nascita alla fine del suo potere su tutta l’area dell’alto Volturno e dintorni. Il paese viene poi ribattezzato nel 1045 e prende il nome di Castrum Scappelli, questa nuova denominazione gli viene data per la sua posizione geografica; il paese è stato costruito su un piccolo promontorio a punta tra Rio Rocchetta e Rio Molinello. Per la difesa dagli attacchi fu costruita una cintura muraria con alcune torri circolari che potevano servire per controllare dall’alto il territorio circostante.

Scapoli nata sulle terre dell’Abazia di San Vincenzo è sottoposta all’influenza di diverse famiglie, dai Borrello ai Conti dei Marsi, poi a Caldora nel 1200 e a Pandone nel 1382. Ultimi ad averne possesso furono i marchesi Battiloro.

Tutto da visitare è il millennio castello conosciuto come palazzo baronale dei Battiloro e l’ingresso che porta al Cammino di ronda. Questa struttura è stata più volte ristrutturata per intervenuto problemi ambientali e per causa da terremoti come quello del 1984. Le pareti costruite a strapiombo consentivano ai diversi possessori di potersi difendere e rintuzzare tutti gli attacchi dei nemici.

Il BORGO DELLA FESTA INTERNAZIONALE DELLA ZAMPOGNA

La manifestazione è nata nell’anno 1995 come mostra mercato per poi diventare un’attrazione internazionale. Una particolarità che contraddistingue questa manifestazione rispetto a tante altre che annualmente si organizzano in tutta la penisola Italiana è la sua data fissa e costante in tutto l’arco della sua prolungata organizzazione. Non c’è dubbio che questa manifestazione, unica nel genere, per la sua innovazione nel campo musicale nazionale e internazionale ha portato e porta al Paese di Scapoli una economia fresca che si sta allargando anche negli altri paesi dell’alta valle del Volturno e dintorni. Scapoli è conosciuta in tutto il mondo anche per la presenza di anziani e giovani ragazzi che si sono cimentati nelle varie città Italiane ed Europee,nei mesi prima del Santo Natale, a suonare la famosissima canzone “Tu scendi dalle stelle” , sono stati anche protagonisti in diverse trasmissioni televisive e componenti di alcune band musicali importanti. Una particolarità che li ha sempre contraddistinti sono stati “R Scarpitt” una calzatura fatta di pelle di animali con delle strisce di cuoi avvolte e incrociate lungo la gamba chiamate “L strenguele”.

Nel periodo estivo, l’ultima settimana del mese di luglio di ogni anno, il comune organizza il festival internazionale della Zampogna, arrivano da tutta Europa suonatori che vogliono misurarsi con altri maestri della zampogna per verificare le proprie capacita musicali.

IL MUSEO INTERNAZIONALE DELLA ZAMPOGNA

 Assolutamente da non perdere è la visita al museo, le botteghe degli artigiani, Il palazzo baronale dei Battiloro e la mostra permanente della zampogna patrimonio mondiale di questo strumento storico, che raccoglie numerosi pezzi costruiti nel tempo dagli artigiani di Scapoli. Per tutti gli appassionati è possibile acquistare nelle botteghe artigianali del posto la zampogna, così com’è possibile seguire corsi formativi per imparare a suonare lo strumento.

RICORRENZA DELLE FESTIVITA’ E LA GASTRONOMIA LOCALE

Oltre alla festa del Santo patrone San Giorgio martire che si celebra il 23 aprile si organizza il falò di San Giorgio, La Raviolata, La Tuzza e la Mostra mercato internazionale della Zampogna.

Per la gastronomia posiamo affermare con certezza che il raviolo Scapole è ormai diventato un prodotto commerciale che occupa tantissime tavole Italiane, frutto di una generazione di donne che hanno costantemente lavorato questo prodotto a mano è diventato di grosse dimensioni. Ben riempito di salsiccia stagionata,carne di maiale macinata,patate lesse,formaggi,uova battute, ricotta e sapori vari è un piatto che non si può assolutamente andare a gustare nei ristoranti del posto.

SCAPOLI DURANTE IL PERIODO DI GUERRA

Il paese è stato al centro del conflitto della seconda guerra mondiale perché geograficamente situato lungo la linea GUSTAV. Alle spalle della catena delle Mainarde e precisamente su Monte Marrone aveva i soldati Tedeschi appostati nelle trincee della linea GUSTAV e a Scapoli nella primavera, del 1944 fu costituito il Corpo Armato Italiano di Liberazione. Infatti, a poca distanza da Scapoli e lungo il percorso che porta su Monte Marrone un monumento con una lapida scoperta dal defunto Presidente del Consiglio Aldo Moro.

L’ECONOMIA SCAPOLESE E LE SUE ATTIVITA’

 La risorsa economica principale del paese è stata l’agricoltura e la pastorizia, ma con il passare del tempo è venuta meno quest’ attività ed ha lasciato il posto al turismo, all’artigianato per la lavorazione della famosa zampogna, alla lavorazione della pietra, alla ristorazione e diverse attività commerciali.


Per visitare il museo della zampogna Segui le indicazioni:

 

 

 

 

 

 

 

COME RAGGIUNGERE SCAPOLI

 Distanze chilometriche dal centro di Scapoli (IS) a:

  • Campobasso Km 71
  • Isernia km 20
  • Termoli Km 126
  • Venafro Km 30
  • Uscita San Vittore del Lazio A1 km 45
  • Uscita Caianello /Vairano A1 km 45
  • Pratola Peligna (AQ) per Sulmona A25 Km 66
  • Castel Di Sangro (AQ) Km 26
  • Vasto sud Uscita A14 km 101
  • Roma Km 185
  • Napoli Km 108
  • Pescara Km 146

COME ARIVARE A SCAPOLI:

In macchina

  • Da Pescara via autostrada fino a Pratola Peligna -Sulmona – Roccaraso – Castel di Sangro – SS. 658 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • Da Napoli – Autostrada A2 – uscita per Caianello – SS. 85 -Venafro – uscita bivio Roccaravindola –SS.158 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • Da Roma – Autostrada A2 – uscita per San Vittore -Venafro – Uscita bivio Roccaravindola – SS.158 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • Da Venafro Uscita bivio Roccaravindola – SS.158 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • Da Isernia SS.627 fino a Colli al Volturno – SS.158 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • Da Campobasso – strada SS.87 fino a uscita Isernia sud per Colli al Volturno SS.627 – SS.158 – uscita bivio ATINA SCAPOLI Km 3,00.
  • *Per raggiungere le frazioni di SCAPOLI fare gli stessi percorsi sia da Pescare , sia da Roma, sia da Napoli, da Campobasso, da Isernia e Venafro per poi uscire al bivio di ATINA –SCAPOLI e lungo la strada ci sono le indicazioni per raggiungere alcune frazioni, mentre per raggiungere altre frazioni bisogna proseguire lungo la strada che porta ad Atina.