Il borgo di Rocchetta a Volturno

Il borgo di Rocchetta a Volturno

Il borgo di Rocchetta a Volturno è situato a 540 m s.l.m. ed ha una popolazione di 1105 abitanti con una superficie di 2402 ettari. I Rocchettani sono dislocati su tre grandi nuclei abitativi, Rocchetta a Volturno capoluogo comunale, Rocchetta Alta e Castelnuovo.

Il comune è confinante a sud ovest con Scapoli, a sud con Colli al Volturno, a ovest con Cerro al Volturno a Nord con Castel San Vincenzo e a est con la regione Lazio.

Rocchetta al Volturno nasce nel VII secolo e prende il nome di “Bactaria”( località chiamata Vaccareccia). Il paese con l’evento dei Saraceni fu distrutto e gli abitanti si rifugiarono a Rocchetta dell’Abbadia. Come tutti i borghi dell’alta valle del Volturno anche Rocchetta al Volturno fa parte della storia dell’Abazia si San Vincenzo.

Sono presenti sul territorio due centrali idroelettriche e diverse aziende artigianali per la lavorazione del ferro battuto, dell’alluminio, allevamenti di polli, aziende zootecniche, ristoranti, agriturismi, alberghi e attività commerciali in genere.


COSA VISITARE NEL BORGO DI ROCCHETTA ALVOLTURNO

La Cripta dell’Abate Epifanio

La Cripta dell’abate Epifani è stata scoperta nel 1832 ed è situata poco distante dall’Abazia. Per poterla raggiungere è necessario attraversare il fiume Volturno e appena dopo si può entrare nella Cripta.

 

 

 

Abazia di San Vincenzo al Volturno

L’abazia di San Vincenzo al Volturno è un grande capolavoro dell’arte, gran parte della sua storia viene descritta dal monaco Giovanni nel “CHRONICO VOLTURNENSE”. Le sue origini primarie risalgono al 702 quando Paldo,Tatto e Taso mandati dal duca di Benevento arrivarono alle sorgenti del Volturno e qui iniziarono la loro opera ,ripristinando una chiesa già esistente risalente al periodo di Costantino.

Santa Maria delle Grotte

La cappella di Santa Maria delle Grotti si trova a sud del Paese e può essere raggiunta partendo da una strada che inizia dalla piazza del comune e, dopo aver percorso due chilometri circa una indicazione ti segnala di svoltare a sinistra; da qui bisogna proseguire a piedi. E’ consigliabile parcheggiare l’auto su una delle piazzole della strada principale.

Sant’Antonio di Padova

E’ una piccolissimo cappella costruita dai fedeli intorno al 1860. Ed è situata fuori dal paese della frazione Rocchetta Alta. Qui viene celebrata il 13 giugno di ogni anno la SS Messa per la festa di S. Antonio.

S Erasmo

Cappella situata fuori dall’abitato centrale , più precisamente lungo il tratto di strada che porta a Rocchetta Alta. Sul suo portale possiamo leggere questa iscrizione: Ecclesia jam labente pius misteretus populus octava kalendas octoblris MDCCLXXI

Palazzo Abbaziale

Questo palazzo era la sede monastica del nucleo abitativo che faceva capo all’abazia e dimora dell’abate. Le sue origini non sono ben definite, ci sono alcuni studiosi che parlano di una sua costruzione intorno al XV o XVI secolo, altri ne fanno riferimento oltre il XVII secolo. Rimane comunque un capolavoro dell’arte e dell’architettura. Il palazzo è situato nell’area dell’abazia.

Assunzione di Maria Vergine

E’ questa una costruzione che appartiene al secolo scorso , costruita nell’anno 1955 al centro del paese per dare ai fedeli della comunità un luogo dover poter pregare, in quanto la chiesa madre era stata danneggiata dalla frana che aveva colpito Rocchetta Alta. Si può ammirare da lontano un vistoso campanile che sovrasta la chiesa, costruito tutto a mattoni. La parrocchia è ben tenuta e conservata dal sacerdote che ne ha fatto un punto di riferimento per i fedeli della valle.

Sorgenti del Volturno

Le sorgenti del Volturno possono essere raggiunte dalla strada a scorrimento veloce della Val di Sangro , bisogna uscire presso lo svincolo di Rocchetta al Volturno e Cerro al Volturno, poi proseguire per circa 500 metri e svoltare a sinistra per Rocchetta al Volturno, da qui si potrà arrivare facilmente alle sorgenti seguendo le indicazioni. Un Bacino sottostante le sorgenti fa da specchio a questo meraviglioso territorio dove nasce il fiume.

La Foresteria

La foresteria è una struttura che si trova a sud del paese e d è stata costruita agli inizia del 1920 dall’Ente Autonomo Volturno per ospitare convegni e momenti importanti della vita politica e sociale del Paese. In questo parco possiamo ammirare un grande bacino che raccoglie le acque incanalate dalla centrale che si trova appiccicata alla montagna, dove sotto sorge il Volturno. Questo bacino viene utilizzato per consentire alla centrale che si trova a sud di Rocchetta al Volturno ,sulla statale ss 158, di avere un flusso costante di acqua durante il suo funzionamento.

Monumento ai Caduti in guerra

Il Monumento ai caduti in guerra è la testimonianza che, da qui iniziarono le operazioni nel 1944 per occupare Monte Marrone, la cima più alta da dove si poteva tenere sotto controllo la Valle del Volturno e poter comunicare con Monte Cassino e Monte Santa Croce, altri due punti di riferimento per i Tedeschi. il Monumento è raggiungibile dalla ss 158 uscita per il bivio che porta a Scapoli, da Rocchetta al Volturno, da Atina e da Castel San Vincenzo. Il passaggio obbligato è la frazione Castelnuovo di Rocchetta al Volturno.

Monte Marrone

La montagna che ha fatto parlare di se durante la seconda guerra mondiale. Qui i tedeschi avevano fatto il loro punto di riferimento per i collegamenti con Monte Cassino e Monte Lungo.   Qui il 31 marzo del 1944 incominciarono le azioni di guerra per occupare la montagna. La battaglia di Monte Marrone fu dura e faticosa in quanto Il territorio era ancora tipico invernale e pieno di neve, ma dopo numerosi assalti il 10 aprile, il corpo riuscì a occupare la montagna.


LE FRAZIONI DI ROCCHETTA A VOLTURNO

Castelnuovo

A pochi chilometri da Rocchetta al Volturno troviamo la frazione Castelnuovo, situata axxxx sul livello del mare e attaccata alle pendici delle Mainarde. Castelnuovo è un borgo molto antico, infatti troviamo questo nome di paese fin dal 1349 anno in cui ci fun un fortissimo terremoto che distrusse buona parte dei paesi del territorio e chiaramente anche Castelnuovo. Pochi anni dopo la sua distruzione , anno 1383 Castelnuovo fu ricostruito sullo stesso posto dove , alle pendici delle Mainarde da dove è possibile, attraverso un strada asfaltata per circa 5 chilometri e poi per un lungo e tortuoso sentiero, raggiungere le cime delle Mainarde, Monte Mare e Monte Marrone.

Da Castalenuovo nasce la storia di Charles Moulin un uomo di grandi doti che ha vissuta tantissimi anni della sua vita sulla cima di Monte Marrone, in una piccolissima grotte che aveva per tetto delle lastre di pietra. Questo grande artista nasce a Lilla (Francia) il 6 gennaio del 1869 e studia all’Accademia delle belle arti di Parigi.Scopre le terre di Castelnuovo a seguito di numerose descrizioni fattegli dallo zampognaro Vincenzo Tommasone che si trovava a Parigi. Moulin partecipa a diverse gallerie a Parigi e vince numerosi premi. Nel 1914 lascia Castelnuovo per difendere la sua patria e partecipa alla guerra 1914 – 1918. Muore nel 1960 a Isernia.

Una importante e suggestiva festa viene organizzata a Castelnuovo l’ultima domenica di carnevale, si chiama “L’uomo cervo” ,una maschera che come personaggi ha il cervo, (comunemente e dialetticamente chiamato “Gl’Cierv”), la moglie, il cacciatore e un signore chiamato Martino.

Per arrivare a questa frazione, oltre al percorso che parte dalla piazza di Rocchetta a Volturno, si può raggiungere dalla SS 158 bivio per Scapoli (appena dopo Colli al Volturno) , oppure dal comune di Castel San Vincenzo, fare la circonvallazione del lago e appena dopo ecco Castelnuovo.

Il Borgo di Rocchetta alta o Rocchetta Nuova

Di questa frazione possiamo dire che da capoluogo comunale è diventata con il passare degli anni frazione del costituitosi capoluogo Rocchetta a Volturno. Il borgo di Rocchetta Alta o Rocchetta Vecchia è posta su una roccia dove un tempo era dominante il castello, ormai semidistrutto dal tempo e dai terremoti. A proposito del Castello, va sottolineata la scelta intelligente dell’attuale amministrazione comunale, che, perseguendo con caparbietà e con efficienza politica-amministrativa il suo obiettivo, è riuscita ad avere un finanziamento per rimettere a nuovo questo vecchio borgo abbandonato dalla maggior parte dei contadini per la sua difficile posizione geografica. In questa frazione possiamo ammirare la splendida chiesa di Santa Maria Assunta, molto antica, il castello longobardo che dalla sua posizione geografica si poteva tenere sotto controllo l’Abazia e tutto il territorio Rocchettano. Negli ultimi anni questa frazione è stata oggetto di numerosissime costruzioni per residenze estive, dove sono sorte anche alcune ricezioni alberghiere.


I SERVZI UTILI

  • Cap 86070
  • Telefono Municipio 08657955200
  • Carabinieri stazione di Colli al Volturno 0865/957001
  • Ufficio Postale  0865/955230
  • Guardia medica 0865/955385

COME ARIVARE A ROCCHETTA A VOLTURNO:

In macchina

  • Da Pescara via autostrada fino a Pratola Peligna -Sulmona – Roccaraso – Castel di Sangro – SS. 658 – appena dopo il ponte Volturno uscita bivio – Rocchetta a Volturno km 4,00.
  • Da Napoli – Autostrada A2 – uscita per Caianello – SS. 85 -Venafro – uscita bivio Roccaravindola –SS.158 – uscita SS.17 – uscita bivio per Rocchetta a Volturno Km 4,00.
  • Da Roma – Autostrada A2 – uscita per San Vittore -Venafro – Uscita bivio Roccaravindola – SS.158 -uscita SS. 17 – uscita bivio per Rocchetta a Volturno Km 4,00.
  • Da Venafro Uscita bivio Roccaravindola – SS.158 -uscita SS. 17 – uscita bivio per Rocchetta a Volturno Km 4,00.
  • Da Isernia SS.627 fino a Colli al Volturno – SS.158 – uscita SS.17 – uscita bivio Rocchetta al Volturno km 4,00
  • Da Campobasso – strada SS.87 fino a uscita Isernia sud per Colli al Volturno SS.627 – SS.158 -Uscita SS.17- uscita bivio Rocchetta a  Volturno Km 4,00.

Per raggiungere la frazione di ROCCHETTA  ALTA bisogna percorrere un altro chilometro dal comune capoluogo.

Per raggiungere la frazione di CASTELNUOVO fare gli stessi percorsi sia da Pescare , sia da Roma, Napoli, Campobasso, Isernia e Venafro per poi uscire al bivio di SCAPOLI – ATINA